21/12/2009
Incontro Docenti-Studenti del 16/12/09 sul DDL Gelmini
L'incontro è iniziato con il Preside Smorti che ha letto due punti per lui importanti e critici del DDL, L'Art.2 su Governance e Dipartimenti, sull'organizzazione prevista dal decreto del Senato Accademico e del Consiglio d'Amministrazione.
Il Senato Accademico prevederà 35membri e il Rettore. Nel CdA la maggior parte dei membri sarà esterna. Si sofferma sui dipartimenti in quanto per costruire un corso di laurea (o scuola) ci vorrebbe la collaborazione tra dipartimenti diversi. Se quest'ultimi non si trovassero d'accordo mancherebbero i docenti (dovrebbero essere non meno di 45) per costruire un'offerta formativa qualunque. Qua si introduce un altro ordine di problema: se i dipartimenti hanno meno di 45 unità i docenti si devono smistare negli altri dipartimenti, ma come?
Il preside esplicita la necessità di coordinarsi con altri dipartimenti.
Quindi democrazia e dipartimenti sono i punti di interesse riportati dal preside.
Inoltre si chiede cosa vogliamo farne del futuro del Professionista Psicologo? A seconda delle collaborazioni dei dipartimenti cambia la figura dello psicologo.
Un rappresentate del Lab 15 fa una breve riflessione sulla partecipazione dei docenti e degli studenti a questo incontro. Afferma che gli studenti sono pochi in quanto hanno già partecipato a due assemblee in merito al DDL. Per lo scarso numero di docenti...?
Continua parlando degli organi collegiali, del problema e del difetto della democrazia.
CdA 40% esterni: gravissimo!!
Cda assume mansioni del senato: ri-gravissimo!!
Inoltre ci tiene ad approfondire i punti del DDL che riguardano i tagli al FFO, attivi dalla 133. I problemi di Psicologia a Firenze vanno oltre il DDL. Ci troviamo comunque di fronte alla “chiusura”. Gli studenti ci tengono a sapere quale sarà il futuro della loro facoltà. Richiama l'attenzione di tutti sulla responsabilità.
Il preside esprime il suo stato di angoscia sulla situazione attuale della facoltà.
Interviene il professor Mayer che sottolinea che in quanto DDL non è ancora una legge per cui dobbiamo preoccuparcene in quanto è ancora possibile apportare dei cambiamenti. Bisogna parlare di questa cosa in una situazione “più istituzionalizzata”, proponendola come punto all'ordine del giorno del prossimo CdF.
Sul DDL si sofferma sulla composizione e le competenze del CdA. L'unico loro scopo sarà di non spendere. Esprime il timore che la ricerca passi in secondo piano. Suggerisce la logica di non dare per scontato che “moriremo”, ma di pensare alla possibile capacità di attrarre risorse piuttosto che disperderle.
Il preside pone l'attenzione sull'articolo 2 punto G in merito al CdA. Ed affiorano ancora altri dubbi: chi farà lo statuto per decidere le componenti del CdA? Al punto 6 è esplicitato che tali componenti saranno composte da: rettore, 2 rappresentanti degli studenti, 6 del senato accademico e 6 del CdA attuale.
Interviene il professor Barrucci affermando che questo è un DDL delega. La prima cosa grave è che ci sono moltissime deleghe e che è scritto male! Questo disegno fa un attacco demagogico a tutto ciò che è Pubblico, dà potere ai baroni (che sono gli ordinari). Inoltre c'è una logica punitiva.
La composizione del CdA sembra quella di una S.P.A. L'idea alla base di questo DDL è che il Pubblico vada abbattuto a favore del privato!
I poteri del rettore aumentano (art. 2 comma a).
Per quanto concerne le facoltà a Firenze da 12 dovremmo passare a 9. Psicologia è a rischio in quanto non è ben vista dall'ateneo. Bisogna rilanciare il valore di Psicologia per dare futuro alla materia in questa università, e per farlo è stato organizzato un incontro tra professori associati e ricercatori.
Ancora parla dei prestiti d'onore: “una persona si indebita ancor prima di diventare lavoratore”!!
Continua affermando che i punti sulla valutazine sono confusissimi, un po' come tutto il DDL.
Il punto i, j e k dell'Art.4 parla espressamente di tagli...e così via!
Insomma: la situazione è grave e la responsabilità è di chi ha avuto le redini fin ora.
Anche il Barrucci propone che a Gennaio sia convocato il CdF unicamente su questo tema.
Una rappresentante del Lab15 sottolinea la necessità di istituire un tavolo di lavoro con rappresentanti degli studenti, ricercatori, ordinari, dottorandi e Ordine degli Psicologi. L'ordine, i dottorandi e gli studenti hanno già dato la loro disponibilità.
Interviene la professoressa Vannucci ed esprime le sue perplessità anche sull'Art.7-8-9 in merito ai ricercatori. L'istituzione dell'Abilitazione Scientifica Nazionale..non si sa quanti e come potranno ottenerla. Per quanto riguarda il reclutamento la commissione sarà composta da 5 membri(prof. Ordinari!). Come ricercatrice è affranta.
Un rappresentante del Lab15 afferma che l'unica cosa chiara di questo DDL è che se non ci sono soldi si taglia! Se dovesse scomparire il CdF e i dipartimenti dovessero prendere tutto il potere gli studenti non avrebbero più voce. Inoltre saranno i dipartimenti a decidere in merito alla ricerca e alla didattica. Si sofferma sul protocollo d'intesa che l'ateneo ha fatto con la regione, chiedendosi cosa la regione vorrà in cambio ulteriormente... Lo scopo del tavolo di lavoro è di portare avanti la psicologia. A livello di facoltà bisogna proporre unità.
Interviene la professoressa Beani riproponendo “i numeri del Mayer”. Come docenti siamo il 2%, come studenti il 10% (numero notevole). Il baricentro di ogni negoziato sono i numeri. Continua esponendo la posizione del CUN: affronta i problemi dei ricercatori e della ricerca, il MIUR è assoggettato al MEF, il percorso formativo esclude la pratica, il dottorato viene schiacciato...
Cosa fare? È giusto istituire il tavolo di discussione, magari scegliendo le persone per settore disciplinare e per volontà.
Se il dipartimento diventa importante si devono avere delle prospettive per il consiglio di dipartimento. È importante che tutti gli psicologi dicano come vedono il loro futuro.
Interviene la professoressa Primi rinforzando quanto detto finora. È importante un CdF con questo punto all'OdG. È importante la partecipazione di TUTTI i docenti e un tavolo di lavoro con una rappresentanza di tutti i settori in cui ci sia una partecipazione forte. La nostra risposta a questo DDL deve essere in relazione alla nostra forza. Possiamo rivendicare la nostra specificità. Chi ha un piano b “personale” lo dica!!! Ci deve essere anche un incontro di dipartimento per discutere delle prospettive.
Il preside afferma che nel tavolo di lavoro non ci siano più di 10 – 12 persone, bisogna stabilirne i numeri e le finalità. Chiede una proposta degli studenti e una riflessione dei docenti. “Siamo convinti che la psicologia si possa affermare solo in una facoltà di psicologia. Ma bisogna vedere il grado di potenza che la psicologia esprime. Non è pensabile, continua, che in una situazione come questa restiamo in una facoltà di psicologia. Bisogna essere creativi e propositivi, dobbiamo evitare di costruire elementi di problematicità. Dobbiamo buone scelte per avere una buona valutazione”.
La prof Lauro Grotto chiede come possiamo muoverci. Il luogo delle decisioni è la facoltà! Non possiamo abdicare a priori al dipartimento. Così escludiamo l'unico nostro punto di forza: gli studenti! Il focus del nostro impegno è stato creare la facoltà, e qui dobbiamo agire! Non fasciamoci la testa prima di cadere.
La professoressa Di Fabio invita a discutere del problema nel CdF, con l'apporto del tavolo di lavoro.
Il professor Barrucci espone una proposta sul piano operativo del tavolo di discussione. Ancora le decisioni vengono prese dal CdF. Il tavolo produce e il CdF decide. Richiede una rappresentanza minima per tutti, aggiungendo il personale tecnico amministrativo, ma comunque aperto al contributo di tutti.
Inoltre afferma la sua preoccupazione sul “come associarsi agli altri.”
Il preside sottolinea che non sempre le riduzioni di numeri sono negative (forse riferendosi alla riduzione delle facoltà fiorentine da 12 a 9), portando come esempio le scuole di dottorato che da 35 verranno a 9. Perciò per il tavolo di lavoro pensa che si lavori meglio in pochi (...) con lo scopo di elaborare un documento da portare all'attenzione di tutti. Propone di escludere i rappresentanti dei settori scientifico disciplinari.
La professoressa Beani conclude che una volta chiarite tutte le questioni nel tavolo di lavoro bisogna parlare con il rettore.
18:19
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13/12/2009
Calendario settimanale
Venerdì 11 Dicembre
Manifestazione a Roma vs DDL. Ritrovo ore 5:30 davanti al Saschall Firenze
Sabato 12 Dicembre
Manifestazione vs Fascismo. Raduno ore 15:30 P.zza San Marco Firenze
Lunedì 14 Dicembre
innaugurazione Anno Accademico....vi faremo sapere
Martedì 15 Dicembre
Salotti Didattico-Culturali con l'Associazione Pantagruel(carcere) Torretta ore 15:30
Mercoledì 16 Dicembre
Incontro studenti-docenti per discutere del DDL Gelmini. Ore 16:30 aula2 Torretta
Giovedì 17 Dicembre
Salotti Didattico-Culturali con la Prof. Vannucci sulla neuroestetica dell'arte. Ore 16 Torretta
Laboratorio 15
PsiPerVendetta
14:52
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09/12/2009
La condizione carceraria in Italia
17:51
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Dal Tempio di Vesta al violinista di Chagall, Base neurale dell'esperienza estetica
16:16
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02/12/2009
3 Dicembre * Assemblea di Ateneo
ORE 11:00, FACOLTA' DI AGRARIA
Il 28 Ottobre scorso il Consiglio dei Ministri ha approvato il Disegno di Legge Gelmini per la riforma del sistema universitario, della materia del Diritto allo Studio e del reclutamento del personale accademico. Questo DDL è l'ennesimo provvedimento che si inserisce nel processo di distruzione totale dell'Università Pubblica avviato da oltre 15 anni e passato attraverso le tappe fondamentali dell'autonomia didattica e finanziaria, del processo di Bologna, del 3+2 e della legge 133/08, che hanno consentito e favorito la gestione dissennata degli Atenei, la proliferazione dei Corsi di Laurea e la gestione sempre più aziendalistica dell'Università pubblica.
Il DDL Gelmini rappresenta forse l’atto finale di questo processo, con un attacco gravissimo e drammatico. Il DDL, infatti, prevede la separazione netta delle competenze di Senato Accademico e Consiglio di Amministrazione, rispettivamente didattica e gestione finanziaria, con l'attribuzione in toto del potere decisionale al Consiglio, svilendo e nullificando il ruolo politico del Senato e sottomettendo la funzione didattica formativa dell'Università pubblica a mere logiche economiche. Inoltre verrà totalmente stravolta la composizione del Consiglio di Amministrazione, che dovrà essere costituito al più da 11 membri, dei quali ALMENO IL 40% ESTERNI all’Università. L’ingresso di membri esterni lega di fatto l’attività degli organi d'Ateneo a pure logiche aziendali: privati, enti e soggetti esterni potranno determinare le politiche economiche e quindi anche le linee di sviluppo, di ricerca e didattiche. In Toscana, inoltre, il Protocollo d'intesa tra i tre Atenei e la Regione, già approvato senza discussione dal nostro Ateneo, si inserisce, a nostro avviso, in questo percorso di svilimento dell'Università, costringendola a svendersi al miglior acquirente. Riteniamo gravissimo che l'Ateneo, in cambio di finanziamenti, apporti delle modifiche allo Statuto, aprendo le porte degli Organi di governo e di controllo dell'Università a soggetti esterni ad essa.
15:38
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01/12/2009
ASSEMBLEA CONGIUNTA DOCENTI STUDENTI
12:42
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26/11/2009
News dalla Torretta
In data 25 Novembre 2009 si è tenuto un Consiglio di Facoltà straordinario in cui, come stabilito nel precedente CdF, si sarebbe dovuto deliberare la possibilità di indire un CdF aperto agli studenti per discutere del DDL Gelmini.
La proposta del CdF aperto è stata convertita dal Preside in Assemblea (senza blocco della didattica).
I rappresentanti degli studenti hanno tentato di ribadire la necessità di discutere l'argomento in un CdF aperto entro il 3 Dicembre (data in cui si terrà l'Assemblea d'Ateneo), ma il Preside ha negato loro la parola!
Un rappresentante del Laboratorio 15 ha comunque chiarito la differenza fra un' Assemblea ed un Consiglio di Facoltà ovvero: l'Assemblea è una riunione di studenti, il CdF, essendo un organo decisionale ,può prendere posizioni ufficiali.
A quel punto il Preside Smorti ha chiuso il Consiglio senza possibilità di dialogo, lasciando del tutto perplessi i rappresentanti e molti docenti!! Quindi i rappresentanti hanno aperto le porte del Consiglio agli studenti spiegando l'accaduto insieme ai docenti rimasti che si sono dimostrati disponibili a discutere.
Abbiamo intenzione di proporre un 'Assemblea congiunta Docenti e Studenti per il 2 Dicembre con blocco della didattica per discutere del DDL e presentare al consiglio del 16 Dicembre un documento ufficiale che sarà messo a votazione.
11:40
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11/11/2009
Bloccata la Seduta Congiunta di Consiglio di Amministrazione e Senato Accademico
16:02
Scritto da : psicovend1
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26/10/2009
Assemblea Studenti
Vi informiamo che Martedì 27 Ottobre alle ore 11:00 in aula 15 si svolgerà l'assemblea degli studenti di Psicologia.
Vi invitiamo a partecipare,
Laboratorio 15
11:32
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| Tag: assemblea, studenti, psicologia, firenze, torretta, laboratorio 15, psipervendetta | OKNOtizie |
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11/07/2009
Liete dissonanze in concerto

LIETE DISSONANZE
IN CONCERTO
Martedì 14 Luglio alle 18:00 alla Facoltà
di Psicologia, Via della torretta 16
Un’esperienza sociale, musicale e canora
raccontata dagli stessi protagonisti, con
canzoni autobiografiche e soprattutto
divertenti, un modo nuovo di rappresentare la
vita, dalla parte opposta del binocolo.
A seguire COCOMERATA!!
Vi aspettiamo numerosi!
14:29
Scritto da : psicovend1
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